domenica 10 settembre 2017

GRANPARADISOBIKE - COGNE (AO)

Eravamo ancora fidanzati quando frequentavamo Cogne a fine anni 80’ e inizio anni 90’. Ci piaceva fare lo sci nordico (lo sci da fondo) e Cogne era già allora la località più ambita dell’arco alpino occidentale per praticare quella specialità.
L’anello del fondo infatti misurava 42 km, come una maratona, e aveva pochi eguali in tutta la Valle d’Aosta.
Ci ritornammo poi un primo novembre a metà anni 90’ con gli amici fondatori della Iride a percorrere lo stesso anello senza neve, nei magnifici colori autunnali, con le prime mountain bike di acciaio che in quegli anni facevano la loro comparsa.
Il 12 settembre 1999, con alcuni amici della Iride, partecipai ad una delle prime edizioni della GRANPARADISOBIKE, che, a quei tempi, sulla distanza di 40 km circa ripercorreva in buona sostanza la pista da fondo invernale e quindi risultava molto fluida, senza grosse pendenze e priva di passaggi tecnici estremi.
Poi per molti anni non sono più stato a Cogne. Anni in cui questo meraviglioso borgo divenne tristemente noto agli italiani per i fatti di cronaca dell’anno 2002.
Dopo 18 anni quindi sono ritornato a partecipare alla GRANPARADISOBIKE, settima prova di Coppa Piemonte 2017.
Cogne è sempre la stessa, bellissima, luminosa, una perla delle alpi incastonata tra pinete secolari ai piedi del Gran Paradiso, uno scenario ambientale di notevole pregio.
Il percorso della GF invece non è più lo stesso, per niente direi. Molto ma molto più duro e tecnico. Del vecchio tracciato si conserva la prima ascesa e successiva discesa della Valnontey (in pratica il circuito di lancio), ma tutto il resto del nuovo tracciato si stacca notevolmente dalla pista da fondo e si inoltra in single track impegnativi tra le pinete, una lunghissima salita in alta quota dove non mancano passaggi da portare la bici in spalla, un traverso interminabile saliscendi in singola traccia e almeno 2 discese a tornantini spacca braccia, ripidissime e tortuose con alcuni passaggi molto tecnici.
Insomma, anche se meno impegnativa della Comba Oscura di Torre Pellice, questa Granparadisobike non è stata proprio una passeggiata.
Per il resto tutto Ok, buon pacco gara con T-shirt, borsa, marmellata e integratori.
Senza allenamento però io e Biagio siamo arrivati in fondo ai 44 km con 1500 metri di dislivello attanagliati dai crampi, comunque sani e salvi. Anche la mamma è arrivata in fondo più agevolmente al percorso ridotto di 20 km con 500 metri di dislivello.
Una bella giornata di sport in famiglia in una località magnifica.